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MANIFESTO DEI 99% - Dalla Proprietà dei Debiti alla Sovranità delle Esistenze

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  MANIFESTO DEI 99% Edizione 2026-2030 Dalla Proprietà dei Debiti alla Sovranità delle Esistenze Il 99% non è più solo una statistica economica. È la totalità degli esseri umani la cui vita è mediata, analizzata e monetizzata da macchine che non possiedono. 1. Il Dividendo Digitale: I Tuoi Dati Sono Lavoro ANALOGIA: Immagina che ogni volta che cammini per strada, qualcuno ti segua, annoti dove vai, cosa guardi, con chi parli. Poi vende queste informazioni e ci guadagna milioni. Tu non vedi un centesimo. Questo succede ogni giorno online. Ogni like, ogni ricerca, ogni video che guardi genera valore per le Big Tech. Ma quel valore viene da te. Cosa Chiediamo: Dividendo Digitale Universale: Una quota dei profitti delle aziende tech deve tornare direttamente ai cittadini, come riconoscimento del valore che creano esistendo online Pensalo come una royalty per musicisti: se Google usa i tuoi dati per addestrare un'IA, tu ricevi una percentuale 2. La Tassa sulle Transazioni AI (Inference ...

GeBoIng e le Rune

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Un Viaggio tra Libertà e Terra Sacra La scelta del nostro nome è stata guidata da criteri pratici e simbolici: cercavamo un’identità unica, facilmente rintracciabile sul web, ma anche ricca di significato.  Gebo , "il dono della libertà", e  Ing , "la sacra terra", rappresentano i nostri valori fondanti: la ricerca della libertà e il legame profondo con la natura. Fin dal nostro lancio, abbiamo ottenuto un’ottima visibilità online. Dopo appena un mese, eravamo già nelle prime posizioni su Google, e in breve tempo la nostra presenza si è consolidata con oltre  36.000 visualizzazioni  e una community in crescita, con più di  1.000 follower  sui social. Abbiamo avuto il piacere di incontrare e collaborare con artigiani, artisti, agricoltori e gruppi locali, partecipando a festival, mercati agricoli e fiere a Km 0. Dal  2017-2018  siamo attivi sul territorio, costruendo relazioni e diffondendo la nostra visione attraverso una galleria fotografica cura...

La Romagna ha una tradizione più indipendente e "battagliera", con un forte spirito anarchico e repubblicano, risalente anche alla presenza dei Malatesta e all'influenza bizantina.

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La Romagna ha una tradizione più indipendente e "battagliera",  con un forte spirito anarchico e repubblicano, risalente anche alla presenza dei Malatesta e all'influenza bizantina. La Romagna ha sempre avuto una forte identità indipendente e ribelle, caratterizzata da movimenti popolari, idee politiche radicali e un'antica tradizione di resistenza al potere centrale. Questa mentalità si è formata nel corso dei secoli, influenzata da diverse dominazioni e dalla presenza di signorie locali particolarmente combattive, come i Malatesta , e dall'eredità culturale lasciata dall' Impero Bizantino . 🏰 L'influenza dei Malatesta e delle Signorie locali Tra il XIV e il XV secolo, la Romagna fu contesa tra varie signorie, ma fu la famiglia Malatesta (signori di Rimini, Cesena e altre città) a lasciare un'impronta profonda. I Malatesta erano guerrieri e strateghi, abili nel tenere testa alle grandi potenze come il Papato e il Ducato di Milano. La loro capacità ...

Come ogni Primavera è arrivato il momento delle Seed Bomb

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Seed Bomb quando un seme diventa un atto politico Seed Bomb Immagina una granata. Ora sostituisci l'esplosivo con terra, argilla e semi di fiori selvatici. Ecco la Seed Bomb : l'arma del Guerrilla Gardening. Le radici del movimento Tutto inizia a New York nel 1973 , quando Liz Christy e il suo gruppo Green Guerrillas trasformarono un lotto abbandonato del Lower East Side in un giardino fiorito. Di notte, di nascosto, con semi e pale. Era disobbedienza civile profumata di lavanda. Il concetto di seed bomb è però ancora più antico: il contadino-filosofo giapponese Masanobu Fukuoka negli anni '30 lanciava palline di argilla e semi sui campi incolti, convinto che la natura sapesse fare il suo lavoro se solo le si dava una chance. Il movimento esplode globalmente nel 2004 , quando il londinese Richard Reynolds inizia a coltivare le aiuole abbandonate sotto casa sua a Elephant & Castle. Crea il blog guerrillagardening.org , che diventa il punto di riferimento mondiale...

Parco POP

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Seminatori di urbanità Diamo rifugio a volpi e galline Più di 18000 cittadini hanno firmato la petizione perché l’area ex Paolo Pini e il Bosco vengano salvaguardati. Ricordiamo il valore ecologico ambientale e sociale di tutta l’area che si presenta come una radura ed un nodo fondamentale delle connessioni ecologiche che dal centro di Milano si connettono ai grandi parchi di cintura. Spezzare con la cementificazione il grande ecosistema del parco del Paolo Pini, dove sono presenti l’area sperimentale dell’Istituto Pareto e gli Orti Comunitari (con circa 500 alberi) oltre ad attività culturali e sociali, e l’esteso bosco di 1000 alberi vuol dire compromettere la possibilità di un ulteriore sviluppo sociale e ambientale dell’area distruggendo questa biodiversità. Ci meraviglia che la Provincia continui a non capire l’importanza per il benessere dei cittadini di un’area così ricca di biodiversità e di impegno sociale. Inoltre, il progetto di edificaz...