Seminatori di urbanità
La storia di quando abbiamo salvato un parco (e un pezzo di noi) C’era un luogo, a Milano, dove la città sembrava respirare più lentamente. Non era solo un parco. Era una radura viva, un intreccio di sentieri, alberi, mani sporche di terra e relazioni che crescevano giorno dopo giorno. All’ex Paolo Pini, tra il bosco della Bovisasca e gli orti comunitari, succedeva qualcosa di raro: le persone si incontravano davvero. Studenti, insegnanti, cittadini, famiglie. C’era chi piantava alberi, chi imparava un mestiere, chi semplicemente trovava un posto dove stare. Era uno dei primi urban garden d’Italia, ma allora non lo chiamavamo così. Per noi era casa. Poi arrivò la notizia. Quel luogo doveva essere venduto, costruito, trasformato. Cemento al posto degli alberi. Palazzi al posto degli orti. Silenzio al posto della vita. Sembrava una storia già scritta. Ma questa volta no. Qualcosa si mosse. Una firma dopo l’altra. Una voce dopo l’altra. Più di 18.000 persone dissero: questo posto non si t...